Real Madrid – Liverpool, quanto vale la finale di Champions League

Il 26 maggio si disputa la finale di Champions League, il più prestigioso appuntamento calcistico  europeo riservato ai club. A contendersi il trofeo ci saranno il Real Madrid, che nel suo cammino ha eliminato Juventus e Bayern Monaco tra le polemiche per via di alcune discutibili decisioni arbitrali, e il Liverpool che ha invece fatto fuori la Roma in semifinale. La finale tra Real Madrid e Liverpool si disputerà allo stadio olimpico di Kiev, davanti a oltre 70 mila spettatori, ma a seguire la partita in tv ci saranno milioni di telespettatori in tutto il mondo visto che saranno collegate in diretta oltre 200 nazioni. Riuscire a trovare un biglietto, per l’atteso incontro, appare un impresa ardua, cosi come ottenere un codice o un coupon sconto per risparmiare alcuni euro sull’acquisto dell’ambito ticket.

L’appuntamento è seguitissimo per il suo valore sportivo e tecnico, per lo spettacolo atletico atteso dai tifosi, ma la finale di Champions League fa gola anche per il giro d’affari economico che riesce a sviluppare. Del resto uno dei main sponsor della manifestazione quest’anno è Gazprom, colosso energetico con sede a Mosca capace di presentare ricavi di circa 5 miliardi di dollari a trimestre. Un’entità che conserva 119 miliardi di barili di petrolio, seconda solo ad Arabia Saudita (263 miliardi di barili) e Iran (134 miliardi di barili), fornendo all’Ue una quota del 25% di gas, che diventa del 100% per la Finlandia, i paesi baltici e per molti paesi dell’Est Europa.

Real Madrid e Liverpool tra le dieci società calcistiche più ricche

Gazprom e gli altri sponsor della Champions League sono pronti ad inondare Real Madrid e Liverpool di milioni di euro, anche se in realtà essi sono tra i club calcistici più ricchi del pianeta. Secondo la classifica di Forbes dei venti club di calcio che valgono di più, il Real Madrid è terzo, staccato di poco dal Manchester United e dal Barcellona, con una valore societario calcolato in 3,050 miliardi di euro. Il Liverpool è invece all’ottavo posto in classifica, con 1,270 miliardi di euro, cifra che gli consente di stare davanti alla Juventus (1,070 miliardi di euro) e a tutti gli altri club italiani. Nel 2017 il Liverpool ha presentato un bilancio positivo, con entrate pari a 364 milioni di sterline: 154 milioni di ricavi provengono da diritti tv e 136 milioni di ricavi da aspetti commerciali (sponsor). Dagli incassi allo stadio la società inglese ha invece ottenuto 74 milioni di sterline e anche l’acquisto più costoso della storia del club, legato al giocatore della Roma Salah, è risultato vincente: dopo un esborso di circa 50 milioni di euro, il calciatore egiziano è stato eletto miglior giocatore della Premier League per la stagione 2017/2018, e ciò ne ha fatto impennare la valutazione verso i 120 milioni di euro.

Quanto vale adesso la finale contro il Real Madrid del 26 maggio? Il bonus per chi conquista il trofeo è di 15,5 milioni di euro, mentre alla perdente vanno 11 milioni euro. Di fronte a una cifra già guadagnata per questa stagione di Champions League, che tra premi Uefa, bonus, incassi e market pool, ha superato agevolmente i 100 milioni di euro, possiamo tranquillamente dire che comunque vada a finire la finale, per Real Madrid e Liverpool sul fronte economico è già un successo.

 

Cinque curiosità sul materasso spaziale

I materassi Tempur sono ora disponibili anche a Palermo. Alla scoperta di cinque must del materasso progettato con materiali utilizzati per le spedizioni spaziali Nasa.

 

Con l’arrivo della primavera crescono i disturbi legati al sonno, perché il nostro corpo ha bisogno di recuperare la sincronia con l’ora legale e di adeguarsi alla maggiore quantità di luce. È importante regolare la dieta con cibi più leggeri, idratarsi in modo corretto e attivare uno stile di vita dinamico. Tuttavia c’è qualcosa di più profondo che sta alla base del dormire in modo salutare e rilassante in tutte le stagioni: il materasso.

 

Lo sanno bene i progettisti della Nasa, che nelle spedizioni spaziali degli anni Settanta, dove gli altri fattori come la luce solare e il cambio di stagione incidono meno, hanno puntato su un innovativo materiale per garantire comodità e riposo psicofisico agli astronauti. Un modo di riposare presente anche nei materassi Tempur a Palermo. Nei punti vendita Ergomodo di via Umberto Giordano, 158 e Piazza Leoni, 53 si possono conoscere i dettagli e toccare con mano questi rivoluzionari materassi, che possiedono cinque punti di forza che li distinguono dalla concorrenza.

 

Le cellule aperte. Gli ingegneri Tempur hanno pensato a una rivoluzionaria struttura a cellule aperte del materasso. Una caratteristica che consente una pressione del corpo sul materasso quasi senza punti di contatto, data la distribuzione omogenea del peso corporeo sulla struttura cellulare del materasso. Questo è il primo punto di forza con cui si presenta il materasso Original Tempur.

 

L’assorbimento cinetico. Il materasso Tempur a cellule aperte mitiga i movimenti del partner durante la notte, assorbendoli. Il risultato è visibile in termini di relax e qualità del sonno. Viene impiegato anche il memory foam, un materiale derivato dalla schiuma di poliuterano viscoelastico usata anche per le tute degli astronauti, perché garantisce ergonomia, freschezza e assorbimento dei movimenti.

 

L’adattabilità. Ogni materasso Tempur è una diversa sintesi di quattro caratteristiche: freschezza, libertà di movimento, rigidità e morbidezza. Se il problema principale è allontanare l’umidità dal corpo, bisogna considerare la qualità del materasso Breeze; se si ama il supporto rigido, il materasso Original è la risposta ortopedica più adeguata; se si preferisce la morbidezza, il materasso Cloud è avvolgente e soft. Naturalmente la collezione Tempur è adattabile anche in termini di altezza, dimensioni e altre opzioni.

 

Non solo materassi. Cefalee, dolori alle spalle e alle ossa, fastidi cervicali e apnee del sonno sono i disturbi più comuni legati a posture sbagliate durante la notte. Tempur punta all’esatto contrario, a un sonno rigenerante. Per questo ha riprogettato da zero il tradizionale cuscino e l’intero concetto di letto, esaltandone l’ergonomia, la traspirabilità e il comfort.

 

Garanzia a doppia cifra. La maggior parte dei produttori di materassi offre una garanzia di soli sette anni. Non possono fare altrimenti, perché i cedimenti strutturali sono troppo evidenti e l’usura del materasso diventa impossibile da nascondere. Con Tempur la garanzia fornita su ogni materasso è di 15 anni, perché tutti i test condotti hanno dimostrato come dopo tre lustri un materasso Tempur conservi ben il 95% della sua altezza originaria.